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Fallout 76 (PC)

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Fallout 76 - Speciale della community: GamingWithMaps

27 ottobre 2020
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La bella e selvaggia Virginia Occidentale ha un storia interessante e antica.

Da Camden Park alla Torbiera di Mirtilli, ogni posto ha qualcosa da raccontare. Queste storie sono contenute in appunti, diari, terminali, olonastri e altro. Tuttavia, l’Appalachia post-apocalittica non è l’unica ad avere una storia. Anche quella del mondo reale è ricca di aneddoti avvincenti.

GamingWithMaps è uno youtuber a cui piace creare video coinvolgenti che trattano la storia del gioco e del mondo. I suoi video sono un approfondimento dedicato ai luoghi di Fallout 76 ma non solo. GamingWithMaps compie ricerche anche sulla Virginia Occidentale reale e sulle storie che la riguardano.

“I miei video parlano delle storie di singole persone, come il senatore Sam Blackwell, dei gruppi, come i predoni di Big Bend Tunnel, di eventi, come la tragedia dell’impianto chimico Dyer, e di luoghi, come Sugar Grove”, ci spiega. I primi video non contenevano la storia dell’Appalachia reale, ma si sono evoluti in seguito per includerla. “Mentre creavo un video su Morgantown, mi misi a studiare la storia della vera Morgantown e pensai di proporla.”

Da allora, il suo canale si occupa di entrambi gli ambiti. “E così ho cominciato ad aggiungere la storia del mondo vero ai contenuti dell’universo di Fallout. La struttura dei video si è evoluta. I primi indicavano chiaramente dove trovare questi frammenti di storia, ma dopo si sono trasformati in una serie di piccoli filmati dedicati alle informazioni più rilevanti. E, nel mentre, mi è piaciuto molto scoprire la storia della Virginia Occidentale.”

Umili inizi

GamingWithMaps ha cominciato a giocare da piccolo su PC. “Mio padre si è interessato subito di home computer. Per quanto ricordo, il PC è sempre esistito in casa nostra”, ci racconta. “Lui e mio fratello mi facevano giocare a Railroad Tycoon, Warcraft: Orcs and Humans, DOOM e Wolfenstein. Forse non giochi adatti a un bambino piccolo, ma sono stati l’introduzione perfetta al fantastico mondo del gaming in continua evoluzione.”

Parlando di titoli di Bethesda Game Studios, il ragazzo è preparato. “Il mio primo gioco Bethesda è stato Morrowind. Ho passato circa duecento ore della mia adolescenza a Vvardenfel, e senza quasi dedicarmi alla missione principale per diventare il Nerevarine”, racconta.

Poi arriva Fallout. “Fallout 3 è stato il primo gioco di Fallout. Ricordo ancora l’uscita dal Vault 101 e la desolazione della Zona Contaminata che mi circondava. Ai tempi non sapevo molto del mondo di Fallout. Ho imparato tutto quello che potevo tra le rovine della Capitale, ma questo futuro alternativo non mi bastava mai. Ho gradito moltissimo le storie di New Vegas e di Fallout 4. Non pensavo che avrei visto un altro titolo Fallout prima di the Elder Scrolls VI. Quando il primo trailer di Fallout 76 è arrivato online, non stavo nella pelle. Ero un po’ preoccupato del fatto che fosse multigiocatore senza PNG, ma alla fine il mondo post-apocalittico dell’Appalachia ha fatto breccia nel mio cuore. Nessun gioco di Fallout è stato così apocalittico come il primo anno di Fallout 76.”

Amore per la storia

Abbiamo chiesto a GamingWithMaps che cosa lo ha spinto a creare video culturali su Fallout 76. “Ho esplorato l’Appalachia in lungo e in largo e letto le storie di terminali, appunti, olonastri e narrazione ambientale”, spiega. “Era frustrante vedere persone che attaccavano Fallout 76 per la mancanza di storie o di profondità o che criticavano quelle presenti ben sapendo che non c’era nulla da criticare. A me è sembrato che le storie venissero raccontate velatamente. Se fossi riuscito a mettere insieme tutte le parti di queste storie, avrei dimostrato che il gioco contiene una grande profondità narrativa.”

GamingWithMaps ha creato il suo primo video nell’autunno del 2017, che purtroppo è andato perso per colpa di un problema hardware. “Riguardava una panoramica sulla struttura, sul personale e sulla decadenza del Vault 111 in Fallout 4. Includeva perfino un approfondimento sul Minnesota Starvation Experiment in relazione al temperamento della squadra della sicurezza”, aggiunge.

Ma non si è arreso, e nel luglio del 2019 è tornato a cimentarsi con i suoi video. Il suo primo video dura un’ora ed è dedicato in parte allo svolgimento delle missioni e in parte alla storia della missione “Paura e delirio con Nuka-Shine”. Circa due mesi dopo, pubblica un altro video sulla storia di Morgantown.

GamingWithMaps intende continuare a pubblicare video nonostante gli impegni della vita quotidiana. “Volevo pubblicare un video ogni settimana al massimo ogni due, ma ho un lavoro a tempo pieno e non sempre posso dedicarmici come vorrei. Negli scorsi quattro mesi, inoltre, ho frequentato un corso di coding e il tutto è andato a rilento. Però ne ho altri in cantiere e vorrei pubblicarli con maggiore frequenza.”

Il procedimento

Registrare questi video non è così semplice. Si comincia dalla ricerca.

“La prima fase delle ricerca è su Google, sull’Enciclopedia Britannica e su Wikipedia. Poi analizzo i materiali per assicurarmi che le informazioni da me trovate siano accurate. Consulto i portali ufficiali di città, contee e parchi. E i siti governativi vanno verificati a loro volta, poiché spesso gli enti municipali locali affermano di essere stati “i primi” a fare una certa cosa quando in realtà sono stati “tra i primi” a farla. Cerco di avvalermi di quante più risorse primarie possibile. In gioco, visito le aree d’interesse alla ricerca di documentazione e narrazione ambientale.”

Compiute le ricerche, si passa alle riprese. “Molti dei miei video sono composti da spezzoni che durano dai 30 ai 60 secondi e mostrano il contenuto che sto spiegando. All’inizio, tutti questi filmati facevano parte di un enorme file che veniva poi elaborato per ogni video, ma mentre raccontavo di Lewisburg sono passato a file singoli per ogni spezzone.” La quantità di file per ogni video può variare. “Alcune zone richiedono oltre 100 spezzoni per una copertura completa. Poi passo un’oretta a etichettare i video per ordinarli e recuperarli comodamente.”

Questa procedura gli fa accumulare davvero tanti file. “A oggi ho 1.427 spezzoni filmati che occupano 150 GB.”

Ottenuto il materiale, è il momento di creare il video vero e proprio. “Dopo aver esplorato l’area e letto tutte le sue storie, verifico online di non aver omesso qualcosa e poi scrivo i testi per il video nei giorni successivi. Registro l’audio nel giro di un’ora e faccio il montaggio in circa 3-4 ore.”

I risultati sono accattivanti e a volte toccanti, come questo video sulla storia del Penitenziario Orientale Regionale.

Le scoperte

GamingWithMaps ha prodotto un numero incredibile di video. Così facendo, ha scoperto alcuni interessanti frammenti di storia sia del gioco sia del mondo reale. Ma qual è la sua scoperta preferita?

“La storia di Darius Angler, l’uomo che rese la Valle Tossica... tossica. Condividevo i miei video sul subreddit di Fallout 76, e in effetti molte persone non sapevano perché la Valle Tossica è coperta da questo strato di polvere bianca e dannosa”, ci spiega.

Nella sua missione di esplorazione e condivisione, ha appresso interessanti nozioni anche sulla storia americana. “La storia della vecchia America è ricca di gente che nell’arco della propria vita ha fatto tantissime cose. Una di queste persone è John J. Beckley, da cui la città di Beckley presente nel gioco ha preso il nome. Nato a Londra nel 1757, fu venduto come schiavo dai genitori all’età di 11 anni. Attraversò l’Atlantico per arrivare in Virginia e servire come scrivano dal 1759 al 1773, anno della morte del suo padrone. Fu eletto consigliere comunale di Richmond, Virginia, nel 1782 e divenne sindaco della città nel 1783, mandato che ebbe per ben due volte. Fu membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e primo Bibliotecario del Congresso.

Dove guardare

Grazie a GamingWithMaps per averci concesso un po’ del suo tempo. Abbiamo imparato molto sulla creazione dei contenuti e sulla storia americana!

Per guardare i video di GamingWithMaps, visitate il suo canale (Irresolute Cartographer) su YouTube.

Per avvisi sui nuovi video e altri contenuti, consultate la sua pagina su Twitter.

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Ci vediamo il mese prossimo con un nuovo speciale della community!

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