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Fallout 76 (PC)

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Fallout 76 - Speciale della community: CHAD: A Fallout 76 Story

22 dicembre 2020
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Per coloro che amano Fallout e i podcast, il nome non suonerà nuovo.

È un nome come tanti, il classico nome da compagno di scuola negli USA, o magari di un amico con cui giocare a pallone. Non di certo il nome che ti aspetteresti da un perlustratore di zone contaminate in un mondo post-apocalittico.

CHAD: A Fallout 76 Story è iniziato come una semplice idea nella testa di Kenneth Vigue. Tanti a scuola hanno avuto compagni dalle spiccate doti sportive. Talvolta quelle stesse persone erano anche bulli. Una volta finite le superiori, di solito si tagliano i ponti con i bulli. “Mi sono sempre chiesto cosa succederebbe se, uscendo dal Vault 76, non si potesse sfuggire a determinate persone, a differenza di quando si finiscono le superiori”, ci ha detto Kenneth.

“Da quell’idea è germogliato il mio primo articolo, un pezzo che parlava di un abitante del Vault chiamato Simon, un tipo poco ottimista con l’unica speranza di sopravvivere. Mentre sta costruendo un capanno dopo la Giornata della Rigenerazione, un tizio di nome Chad, estremamente fastidioso, non smette di interromperlo e di elemosinare rifornimenti. In piena notte, Chad entra in casa sua e inizia a martellare sul banco da lavoro. Simon carica il fucile a pompa e spara, dando così inizio alla nostra storia.”

Kenneth Vigue è appassionato di videogiochi da una vita, così come di marketing e scrittura. Ha iniziato a giocare nel 1986, sulla sua console Nintendo. “Era un’attrazione, una volta i miei genitori hanno addirittura organizzato un aperitivo invitando a casa gli adulti del quartiere”, ricorda. La sua famiglia ha acquistato un computer quando lui aveva 16 anni, e Kenneth ha ricevuto in regalo Quake e Myst a Natale. Da allora ha ceduto al fascino degli sparatutto e dei giochi d’esplorazione.

Kenneth ha iniziato a cimentarsi con la scrittura creativa all’età di 6 anni. In seguito ha cominciato a comporre brevi racconti horror, che poi leggeva attorno al fuoco durante le gite con i Boy Scout. Una volta finite le superiori, dopo aver realizzato alcuni spettacoli teatrali e qualche film indipendente, ha perso fiducia e ha deciso di rinunciare alla scrittura per concentrarsi sulla carriera. La scintilla si è però riaccesa con l’uscita di Fallout 76, che gli ha dato modo di ritrovare l’ispirazione e tornare a mettere le sue idee nero su bianco.

CHAD: A Fallout 76 Story è iniziato come una piccola serie di articoli pubblicati in vari gruppi Facebook a dicembre 2018. Il primo episodio è stato pubblicato il 12 maggio 2019, e da allora ha raccolto più di 300.000 iscritti e ascoltatori su varie piattaforme. “Non mi aspettavo di andare così lontano, tantomeno di ricevere consensi di questo tipo. Il podcast è apprezzato da tante persone, da quelli che giocano a Fallout 76 a quelli che non l’hanno mai provato, da chi ama i podcast a chi non ne ha mai ascoltato uno”, commenta. Kenneth rivela anche che avere molti ascoltatori è “un’esperienza che frastorna e incoraggia” allo stesso tempo.

Per coloro che non hanno mai ascoltato un episodio del podcast, che cos’è CHAD: A Fallout 76 Story? Lasceremo che sia Kenneth stesso a spiegare. “Il podcast è una raccolta di episodi che abbina humor nero allo stile tipico di alcune trasmissioni radiofoniche che ascoltavo da bambino in vinile con mia nonna, come Lights Out e The Whistler. A tutto ciò si aggiunge anche il classico umorismo British, con punte di ironia più moderna come quella che si trova in South Park. Con questo progetto, ho voluto provare a creare un podcast per persone che non ascoltano podcast. Uso spesso sottofondi audio in stile cinema, per aiutare la mente a ricreare quella vasta gamma di suoni che si trova nei film contemporanei. A determinati suoni tendiamo ad abbinare automaticamente alcune immagini, quindi ascoltandoli è facile riuscire a visualizzare cosa sta succedendo. Ad esempio, nel nostro episodio di Halloween Chad rifila un calcio a un tizio, che fa un bel volo, si schianta su una sedia elettrica ed esplode prendendo fuoco. Quella dell’esplosione è una scena così comune nei film d’azione che chiunque può immaginarla nel dettaglio senza vederla”.

I primi episodi sono stati concepiti come olonastri, ma Kenneth ha iniziato a temere che gli ascoltatori si stancassero di sentire solo la sua voce; inoltre, si sentiva limitato nello scrivere e raccontare storie di portata più vasta. Tutto ciò lo ha portato a fare casting su Reddit e gruppi Facebook. “Ciò che mi interessava di più era trovare le voci giuste per i miei personaggi, non tanto persone che avessero esperienze di doppiaggio.” Per esempio, “la voce di Chad è di Alexander Luthor, che in realtà vive in Inghilterra ma è in grado di fare un ottimo accento americano ‘coatto’”.

Per la seconda stagione, Kenneth aveva delle idee precise su quali voci ricercare per alcuni personaggi. In questi casi, è stato lui stesso a contattare gli interessati e a proporgli il ruolo. Alcuni di loro sono relativamente famosi, come Pete Hines, gli youtuber Kevduit e Oxhorn, e lo streamer Tooniversal, attivo su Twitch. (Per l’elenco completo delle voci di CHAD: A Fallout 76 Story, date un’occhiata in fondo all’articolo!)

Parlando contenuti, Kenneth ci rivela cosa rende il podcast così speciale. “La ‘ricetta segreta’ è questa: l’esperienza di gioco e i suoi elementi, che di solito viviamo in terza persona, sono invece trattati in prima persona dai personaggi dello show, ottenendo risultati a tratti esilaranti, a tratti terrificanti. L’elemento più vistoso è sicuramente il fatto che non si muore per davvero. O comunque non si patisce alcuna conseguenza nell’uccidere o essere uccisi. Ma tutto, dalle carte Talento alla costruzione di un C.A.M.P., diventano parte dello show e delle sue battute.”

“In senso più lato, il tema del podcast è comprendere come due persone, nate a pochi giorni l’una dall’altra e cresciute nello stesso Vault, sono plasmate dalle circostanze. Cosa succede quando quelle persone devono decidere la strada da percorrere o fare scelte da cui dipende la loro sopravvivenza?” si domanda Kenneth. CHAD: A Fallout 76 Story ha già più di quattro stagioni in programma, in cui Kenneth e il suo team di scrittori giocano con la domanda: “Fin dove puoi spingerti?”

All’inizio c’era solo Kenneth. Zero esperienza in registrazione, produzione e realizzazione di podcast. Soltanto tenacia e un’idea. La produzione di ogni episodio può durare settimane, dalla scrittura alla registrazione, passando per l’editing e la masterizzazione. Le puntate durano un’ora ed escono una volta al mese. Kenneth, dopo il boom di popolarità, ha preso sotto la sua ala due nuovi scrittori per episodi brevi: Cody Hightower e George Wolf. Ha anche dato la possibilità a Christian Mower, voce di Punch, e altri attori di aiutare con l’editing ed è anche alla ricerca di un ulteriore collaboratore che aiuti con le operazioni.

Dopo tanti mesi ricchi di storie interessanti e personaggi avvincenti, abbiamo chiesto a Kenneth quale sia il suo ricordo più prezioso di questa esperienza. “Fino a questa stagione, avrei detto sicuramente il Bethesda Game Days live show. Semplicemente una giornata e un’esperienza fantastiche. Di recente però, per il nostro episodio di Halloween, abbiamo reso omaggio al mio autore e alla mia storia preferiti: Ray Bradbury e il suo ‘Il popolo dell’autunno’. Sinceramente, penso che sia il migliore episodio che abbiamo mai scritto e realizzato. Il tono della storia, la battaglia fra il bene e il male... le profondità nascoste, la fragilità e le paure dello spirito umano, tutto si abbina perfettamente a Fallout. Bizzarro e terrificante allo stesso tempo”.

Kenneth Vigue però non ha creato solo CHAD: A Fallout 76 Story: ha anche dato un contributo come membro attivo della community di Fallout in molti modi. Di recente, Kenneth ha dato vita a “Fallout for Hope”, un evento di beneficenza dal 14 al 20 dicembre che ha coinvolto più di 300 streamer, creatori di contenuti e gamer su Twitch, YouTube e Facebook Gaming. Tutte le dirette e gli eventi in programma sono incentrati sulla serie Fallout. L’obiettivo è raggiungere la somma di 50.000 dollari da devolvere al St Jude Childrens Research Hospital. Quando è stato scritto questo articolo, Fallout for Hope aveva già raccolto ben 8.000 dollari, prima ancora che l’evento stesso partisse.

“Abbiamo donato privatamente al St Jude per anni. È un’organizzazione attiva a livello globale, specializzata nella ricerca e nel trattamento di patologie gravi nei bambini. Dai difetti congeniti al cancro, i risultati a cui è giunta hanno salvato tantissime vite”, commenta Kenneth. “Onestamente, per un bambino il Natale dovrebbe rappresentare gioia, speranza e serenità. Non paura e dolore. Se con le nostre azioni possiamo aiutare anche solo un pochino i bambini che soffrono, allora non c’è cosa migliore da fare.”

Kenneth aiuta anche giovani aspiranti scrittori quando ha tempo. “Dopo che il nostro show è decollato, ho iniziato a sentire la voglia di ascoltare storie originali sulla serie Fallout che non fossero le nostre. Ho iniziato ad ascoltare l’eccezionale West Vault Radio e il grandioso Arron Clow’s Mindfog, ma vorrei che ce ne fossero ancora di più. Così ho dato vita a un circolo, la Writer’s Campfire Guild, per dare ad altri scrittori la possibilità di trasformare le loro storie in podcast o cortometraggi. Da quando abbiamo iniziato, ci sono già cinque favolosi show in pre-produzione, uno dei quali uscirà a breve. Chiunque si occupi di scrittura creativa e voglia sottoporre la propria storia su Fallout, o avesse bisogno del feedback e dell’incoraggiamento di persone affini, può contattarmi su Twitter: il nostro gruppo sarà più che felice di dare una mano. Tutti sono i benvenuti.”

Grazie, Kenneth, per la chiacchierata e per averci parlato del tuo show, del tuo impegno nel sociale e del tuo gruppo di aspiranti scrittori! Adoriamo le tue storie e non vediamo l’ora di ascoltare la prossima stagione di CHAD: A Fallout 76 Story.

Volete seguire più da vicino il lavoro di Kenneth? Date un’occhiata ai suoi account social.
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Un grande grazie anche al cast di CHAD: A Fallout 76 Story:
Alexander Luthor ~ Chad Johnson/Dott. Stanislaus Braun
Kenneth Vigue ~ Narratore/Simon Rex/Uomo Falena
Paul M Watson ~ Jake White
Taylor Jinx Knight ~ Amata Hayes
Clint Winberry ~ Moose Miller
Peter Anthony Buxton ~ Capo scout Stewart, vari bot
Christian Mower ~ Mister Handy (vari), Punch
Jessica Marie Dickey ~ Patsy Parker/Mary Ann Belts
Jessica Duval ~ Susie/Ella, Betsy
Morgan Brown ~ Karen
Kevin Chenard ~ Procuratore distrettuale Malcolm Fletcher
Mary Kalopodes-Saunders ~ Soprintendente
Dr. Mark Hauswirth ~ Brian Williams/“Slick” Willy
Robert Solomon ~ Sacerdote dell’uomo falena
Cody Hightower ~ Hugo Warren
Joseph Picard ~ Capo sicurezza Vault-Tec Albert Vince
Christopher J. Morrow ~ Robert House, David
Adam Silva ~ “Fast” Freddie
Fenwa Teryen ~ Charles Bishop/Bland Banshee/Silver Shroud
Jorian Koeten ~ Insultobot

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